Caffè, tè e infusi in gravidanza: quali quantità sono sicure
Guida pratica sulla caffeina in gravidanza: quanta puoi assumerne al giorno, equivalenze per bevanda e quali infusi sono sicuri o meglio evitare a seconda del trimestre.

Sei incinta e all’improvviso il caffè del mattino, il tè del pomeriggio o l’infuso prima di dormire diventano un dubbio. Posso? Quanto? E la camomilla conta anche? È una delle domande più frequenti nelle visite ostetriche, e la buona notizia è che ci sono risposte chiare.
In questo articolo spieghiamo cosa dicono l’OMS, l’EFSA e le principali società di ginecologia sulla caffeina durante la gravidanza, con equivalenze concrete per tazza e un elenco di infusi sicuri e di altri che è meglio evitare. Senza sensi di colpa, senza allarmismi e con dati alla mano.
Perché la caffeina è importante in gravidanza
La caffeina attraversa facilmente la placenta. Il tuo bambino, però, non possiede ancora gli enzimi necessari per metabolizzarla, quindi ne rimane nell’organismo più a lungo di quanto accada nel tuo. A ciò si aggiunge che, man mano che la gravidanza procede, anche tu la metabolizzi più lentamente: nel terzo trimestre può impiegare fino a tre volte più tempo per eliminarla.
Un consumo moderato non è stato associato a problemi rilevanti. Ma superare determinate soglie è stato invece collegato a basso peso alla nascita e a un leggero aumento del rischio di aborto nel primo trimestre, secondo le revisioni dell’EFSA e dell’ACOG (Colegio Americano de Obstetras y Ginecólogos, il Collegio americano di ostetrici e ginecologi).
Quanta caffeina è considerata sicura al giorno
Il consenso internazionale è piuttosto chiaro:
- EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare): fino a 200 mg di caffeina al giorno durante la gravidanza.
- OMS: raccomanda di non superare i 300 mg al giorno, essendo più prudenti quanto minore è il consumo.
- ACOG: fissa anch’essa la soglia a 200 mg al giorno.
Per farti un’idea, 200 mg equivalgono più o meno a una tazza grande di caffè American o a due tazzine di espresso. Non significa “niente caffè”: significa caffè con moderazione.
Equivalenze: quanta caffeina contiene ogni bevanda
I valori variano in base alla varietà, alla tostatura e al tempo di infusione, ma questi sono gli intervalli più comuni:
| Bevanda | Caffeina approssimativa |
|---|---|
| Caffè espresso (30 ml) | 60-80 mg |
| Caffè american (200 ml) | 90-140 mg |
| Caffè solubile (200 ml) | 60-80 mg |
| Caffè decaffeinato (200 ml) | 2-5 mg |
| Tè nero (200 ml) | 40-70 mg |
| Tè verde (200 ml) | 25-45 mg |
| Tè bianco (200 ml) | 15-30 mg |
| Matcha (1 cucchiaino) | 60-70 mg |
| Cola (330 ml) | 30-40 mg |
| Bevanda energetica (250 ml) | 80 mg o più |
| Cioccolato fondente (30 g) | 15-25 mg |
Se al mattino bevi un caffè latte (circa 80 mg) e a metà pomeriggio un tè nero (circa 50 mg), rientri nei limiti. Se aggiungi una cola e un pezzetto di cioccolato, cominci ad avvicinarti alla soglia.
E il decaffeinato, conta?
Il caffè decaffeinato contiene quantità minime di caffeina (2-5 mg a tazza), quindi puoi berlo tranquillamente. I processi attuali di decaffeinizzazione con acqua o CO₂ sono sicuri e non lasciano residui preoccupanti nella bevanda finale.
Tè in gravidanza: non tutti sono uguali
Il tè (nero, verde, bianco, oolong, matcha) proviene dalla pianta Camellia sinensis e contiene caffeina. Inoltre, il tè verde e il matcha contengono catechine che, in quantità elevate, possono interferire con l’assorbimento dell’acido folico, fondamentale soprattutto nel primo trimestre.
Consumato con moderazione (una o due tazze al giorno) non rappresenta un problema, ma conviene assumerlo lontano dai pasti e dagli integratori di ferro e acido folico, almeno un’ora prima o dopo.
Infusi sicuri durante la gravidanza
Le infusioni “di erbe” non contengono caffeina, ma ciò non significa che siano tutte innocue. Molte piante medicinali hanno principi attivi che possono influire sull’utero o sullo sviluppo fetale.
Generalmente considerate sicure se consumate con moderazione (1-2 tazze al giorno):
- Camomilla (con moderazione, soprattutto nel primo trimestre).
- Melissa.
- Tiglio in piccole quantità.
- Zenzero (utile contro la nausea del primo trimestre, fino a 1 g al giorno secondo l’OMS).
- Rooibos (non contiene caffeina ed è ricco di antiossidanti).
- Foglia di lampone, ma solo dal terzo trimestre e con il parere favorevole dell’ostetrica.
Infusi non raccomandati in gravidanza
Queste piante sono sconsigliate per la loro azione ormonale o uterina, oppure per mancanza di dati di sicurezza:
- Salvia, puleggio, ruta, artemisia, finocchio in dosi elevate: possono stimolare le contrazioni.
- Liquirizia: è stata associata al parto prematuro e ad alterazioni dello sviluppo cognitivo del bambino.
- Ginseng, ginkgo biloba, echinacea: senza prove sufficienti di sicurezza.
- Senna, cascara sagrada, aloe vera orale: lassativi potenti, non raccomandati.
- Anice stellato: rischio di contaminazione con anice giapponese, neurotossico.
- Iperico: interferisce con numerosi farmaci e ormoni.
In caso di dubbio su qualsiasi pianta, chiedi alla tua ostetrica o al ginecologo prima di assumerla regolarmente.
Raccomandazioni per trimestre
- Primo trimestre: è il momento di maggiore cautela. La placenta si sta formando e le nausee possono far passare la voglia di caffè. Dai priorità allo zenzero in piccole quantità se hai nausea e limita la caffeina a meno di 200 mg.
- Secondo trimestre: puoi mantenere i 200 mg al giorno senza problemi, se ti fanno bene.
- Terzo trimestre: la caffeina viene metabolizzata più lentamente e può influire sul sonno (il tuo e quello del bambino, che ha già i suoi ritmi). Molte donne la riducono spontaneamente. Se soffri di reflusso o insonnia, abbassare il consumo aiuta.
Se dormire ti sta costando fatica, potrebbe interessarti leggere sulleposizioni per dormire in gravidanza secondo il trimestre.
Miti comuni su caffè e infusi in gravidanza
- “Il tè verde è più sano del caffè, quindi posso berne quanto voglio.” Falso. Ha meno caffeina per tazza, ma apporta comunque caffeina e catechine.
- “Le infusioni naturali non fanno male.” Naturale non significa sicuro. Molte piante medicinali sono controindicate.
- “Un caffè al giorno provoca un aborto.” Non ci sono prove che un consumo moderato (meno di 200 mg) aumenti in modo significativo il rischio.
Domande frequenti
Posso bere un caffè latte al mattino? Sì, purché non superi i 200 mg di caffeina al giorno in totale, contando anche tè, bibite gassate e cioccolato.
La camomilla è sicura nel primo trimestre? In piccole quantità (una tazza al giorno) di solito è considerata sicura, ma nel primo trimestre è meglio essere prudenti e consultarne l’ostetrica.
E le bevande energetiche? Sono sconsigliate per tutta la gravidanza. Combinano caffeina elevata, taurina e altri stimolanti senza dati chiari sulla sicurezza.
Il caffè decaffeinato è davvero sicuro? Sì. Contiene quantità minime di caffeina e i metodi attuali di decaffeinizzazione sono sicuri per il consumo in gravidanza.
Posso bere tè allo zenzero per la nausea? Sì, fino a 1 grammo di zenzero al giorno è considerato sicuro dall’OMS e aiuta molte donne con la nausea del primo trimestre.



